
La realtà dei riscaldatori esterni
I nostri riscaldatori a infrarossi per uso esterno sono progettati per essere impermeabili: precisamente, con certificazione IP66. Il motivo è semplice: devono resistere alle condizioni meteorologiche avverse e continuare a produrre calore in modo costante.
Quando si sceglie un riscaldatore per un bagno umido o per un ambiente esterno esposto alle intemperie, non ci si può affidare solo a promesse vuote. Si vuole qualcosa che funzioni davvero, giorno dopo giorno.
Per questo motivo, sottoponiamo ogni unità a test di invecchiamento sotto condizioni estreme e controllate. Creiamo intenzionalmente le condizioni più difficili possibili, così che l’apparecchio non si guasti una volta installato nell’ambiente reale.
Potenza, tensione e dimensioni – senza problemi
I nostri riscaldatori a infrarossi producono molto calore in uno spazio ridotto. Abbiamo abbinato la potenza e la tensione alla lunghezza del tubo, in modo che il filamento funzioni alla temperatura corretta, senza bruciarsi prematuramente. Ad esempio, con una tensione di 400V, possiamo fornire una grande quantità di energia attraverso un tubo di 300 mm, mantenendo al contempo un consumo di corrente gestibile.
Questo significa che il riscaldatore riesce a riscaldare rapidamente lo spazio interessato.
Tuttavia, c’è un problema: tale intensità di calore richiede che anche gli elementi circostanti siano in grado di resistere al calore. Se non si prevede spazio sufficiente per la ventilazione, la temperatura circostante aumenterà.
È necessario pianificare tutto tenendo conto del calore generato dal riscaldatore. Bisogna lasciare spazio sufficiente affinché l’apparecchio possa funzionare correttamente.
I materiali importanti – e il connettore ideale
All’interno del riscaldatore utilizziamo una sorgente a infrarossi a onde corte, racchiusa in un involucro di quarzo. Il quarzo permette un riscaldamento e raffreddamento rapido, senza che si verifichino crepe, e trasmette efficacemente il calore a infrarossi.
Lo strato protettivo non serve solo per motivi estetici: serve anche a impedire l’ingresso dell’umidità e a proteggere l’apparecchio dagli attacchi chimici, soprattutto in ambienti umidi e ricchi di cloro, come i bagni e le aree piscine.
Per quanto riguarda il connettore, utilizziamo il tipo R7s. Si tratta di un connettore industriale semplice da utilizzare, che rimane stabile anche in presenza di vibrazioni. Inoltre, si inserisce facilmente nei prese standard, rendendo l’installazione veloce e la manutenzione semplice.
Perché effettuiamo test di invecchiamento – perché gli ambienti umidi non perdonano
I bagni e gli ambienti esterni sono estremamente aggressivi per i componenti elettrici. La condensa e l’umidità possono causare danni ovunque.
Ecco perché effettuiamo test di invecchiamento: facciamo funzionare il riscaldatore in modo continuo in condizioni di aria saturata, alternando temperature e livelli di umidità. In questo modo, si favorisce la corrosione, si mettono alla prova i sigilli e vengono individuati eventuali punti deboli, molto prima che il prodotto lasci il nostro stabilimento.
Il risultato è un apparecchio con certificazione IP66, capace di mantenere una produzione costante di calore e di preservare le connessioni interne dall’umidità.
Per voi, questo significa meno interventi di manutenzione, prestazioni affidabili e la possibilità di utilizzare il riscaldatore in ambienti difficili, senza dover progettare tutto con troppa complessità.
Il compromesso, in parole povere
Il calore a infrarossi ad alta densità permette un riscaldamento rapido. Non c’è dubbio.
Ma concentra anche molta energia in un piccolo spazio.
Quindi assicuratevi che i componenti di montaggio, i cavi e sistemi di ventilazione siano tutti in grado di sopportare la potenza del riscaldatore. In tal caso, la protezione IP66 e i componenti resistenti permetteranno all’apparecchio di funzionare correttamente, anche nelle condizioni più difficili.